
Il mondo floreale è semplicemente incantevole ed è impossibile scegliere fra tutti i fiori, ma posso dire di apprezzare in modo particolare le gerbere: semplici e colorate, dipingono di gioia angoli di casa, ti aprono ad un tuffo nell’arcobaleno e mi accompagnano, come se fossi in un immenso prato verde. Io e le gerbere ci assomigliamo.
Con le rose ci si sente a pelle: eleganti ,spudoratamente splendide, sorprendenti e mai scontate…radiose baciate dal sole, intriganti al crepuscolo.
E’ sempre un’emozione osservare le mani sicure di mio padre prendersi cura dei roseti: innesti e potature, con delicatezza e passione affinchè sboccino e crescano con quell’aura di armonia che rende speciale quel fiore.
Meraviglioso catturarle in vigna davanti ai filari ,come sentinelle a prendersi cura dei grappoli e allo stesso tempo fare capolino sfumando tra il verde: nel vino le ritroviamo poi, a volte, fra gli odori floreali.
Rose selvatiche agli angoli di strada, un bocciolo custodito in un libro di poesie d’amore, essenze e profumi…e petali sparsi.
E poi ci sono le mie roselline, un pò particolari, realizzate con ritagli di “georgette” e “batista”: avvolte fra le dita e cucite con piccolissimi punti invisibili, creart spicciola.
Io e le rose…come perdersi in un gioco di bimba.