
Ad essere sincera, non sei mai andata via e per tutto l’inverno hai giocato a nascondino fra le pieghe del mio cappotto.
Ora ti sento anche aleggiare intorno: nei sorrisi del pesco in fiore, nei colori dei fiorellini di prato, nei profumi della terra pronta a dare i suoi frutti, nella gioia dei piccini spensierati e in quella luce speciale che mi emoziona, regalandomi brividi particolari.
Ed è meravigliosa la leggera brezza di un Eolo gentile che accarezza i capelli e increspa dolcemente le acque del lago ,interrompendo quel lento e continuo dondolio, come fosse un quadro mosso sospeso fra terra e cielo.
E ti sento sulla pelle: voglia di braccia scoperte, piedi nudi,sottane leggere…cappelli portati per vezzo e pensieri che corrono verso la frenesia della stagione più calda.
Tutto scorre, ma tu non passi mai e la tua poesia è una gioia diretta al cuore: bentornata primavera, con il tuo cappello pieno di sfumature da cogliere con il sorriso e non solo.


